Papa Day in Rome: 200,000 for the Angelus

Some 200,000 people came to St. Peter’s Square to show prayerful support for the Roman Pontiff in the wake of the debacle at La Sapienza University.  The crowds, from all over Italy, extended about half way down the Via della Conciliazione.

There were very many students, also from La Sapienza.

After a week of lousy weather, the day was fine.

Here is the Holy Father’s address to the people:

[flv]08_01_20_B16_angelus_Papa_Day.flv[/flv]

And about the crowds:

[flv]08_10_20_B16_Papa_Day.flv[/flv]

My friend Gian Maria Vian, director of L’Osservatore Romano, who used to be a professor of Patristic Philology at La Sapienza, had this to say (I don’t have the energy this morning to translate it, but that’ll happen):

Cuore e ragione

La preghiera domenicale dell’Angelus con Benedetto XVI sarà come sempre? Sì e no. Sì, perché come ogni settimana in piazza San Pietro donne, uomini, fedeli o no, romani o pellegrini, si riuniranno numerosi per ascoltare le parole del Papa e per pregare con lui.
Ma anche no, perché questa volta all’appuntamento si aggiunge un significato speciale dopo le vicende che hanno portato alla mancata visita del vescovo di Roma alla Sapienza, la più antica università della città, fondata da un suo predecessore e per oltre mezzo millennio università papale.

All’ascolto di quanto dirà Benedetto XVI, e all’antichissima preghiera rivolta a Maria che segna lo scorrere del giorno nella tradizione cristiana, parteciperà per questo motivo – non è difficile prevederlo – un numero molto più grande di persone: per esprimere in questo modo "un gesto di affetto e di serenità" che vuole bilanciare la tristezza seguita a quanto è accaduto.

Per questo il cardinale vicario Camillo Ruini ha invitato a essere a San Pietro, spiegando al nostro giornale che l’incontro sarà soltanto una partecipazione alla preghiera dell’Angelus.

Ben al di sopra quindi di ogni lettura dell’avvenimento che non rispetti, strumentalizzando, il suo senso religioso e di vicinanza a Benedetto XVI: per mostrargli che non è solo, ma che con lui c’è un popolo i cui confini sono conosciuti solo da Dio.

Questo Angelus insieme al Papa sarà espressione di un moto del cuore e insieme della ragione. ["The heart together with reason"… this might be a good way to describe the pontificate of Benedict XVI.] In questo senso, un gesto laico e di libertà – come ha accennato in un’intervista anche il ministro degli Esteri italiano – in quanto mosso da quel principio che può e deve unire credenti e non credenti: la ragione, diversa ma non opposta al cuore.

La relazione tra cuore e ragione non a caso è al centro del discorso che Benedetto XVI avrebbe tenuto alla Sapienza.

Un discorso inevitabilmente oscurato dalle sconcertanti vicende che lo hanno accompagnato ma che merita, eccome, di essere letto, meditato e discusso. Un discorso, ancora una volta, profondamente laico, sul rapporto tra autorità religiosa e mondo profano, che fa appello alla ragionevolezza.

Rifacendosi a sant’Agostino che ragiona sul profeta Isaia e a san Tommaso sull’autonomia della filosofia e sulla responsabilità della ragione; cioè a grandi figure della tradizione cristiana, certo, ma anche a pensatori laici, come John Rawls e Jürgen Habermas.
E non vuole imporre la fede Benedetto XVI, ma proporla, con mite fermezza, [Is this the "Affirmative Orthodoxy" John Allen was talking about?] come sta facendo sin dal primo giorno del suo servizio come vescovo di Roma. E come avevano fatto Paolo VI – chiudendo il Vaticano II e durante tutto il suo pontificato – e poi Giovanni Paolo II nella sua incessante predicazione planetaria, ripetendo senza stancarsi: uomini del nostro tempo, ascoltateci, dateci fiducia, non chiudetevi, non abbiate paura di Cristo. Quasi a dire: anche noi siamo ragionevoli e liberi, e dunque, non chiudete la vostra laicità, la vostra ragione a Dio, al Logos – principio razionale che ha creato e regge l’universo – che bussa alla porta di ogni donna e di ogni uomo. E dunque al cuore, che tuttavia non è lontano dalla ragione.

Well said.

Amy Welborn has some good material on Papa Day.   Go visit her nice site and tell her o{]:¬) sent ya! 

The official text as posted on the Vatican site.  However, the Pope departed from the texts.

Alle ore 12 di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:

? PRIMA DELL’ANGELUS

Cari fratelli e sorelle!

Due giorni fa abbiamo iniziato la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, durante la quale cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti, coscienti che le loro divisioni costituiscono un ostacolo all’accoglienza del Vangelo, implorano insieme dal Signore, in modo ancora più intenso, il dono della piena comunione. Questa provvidenziale iniziativa nacque cento anni fa, quando Padre Paul Wattson diede avvio all’"Ottavario" di preghiera per l’unità di tutti i discepoli di Cristo. Per questo oggi sono presenti in Piazza San Pietro i figli e le figlie spirituali del Padre Wattson, i Frati e le Suore dell’Atonement, che saluto cordialmente e che incoraggio a proseguire nella loro speciale dedizione alla causa dell’unità. Abbiamo tutti il dovere di pregare e di operare per il superamento di ogni divisione tra i cristiani rispondendo all’anelito di Cristo "Ut unum sint". La preghiera, la conversione del cuore, il rafforzamento dei vincoli di comunione formano l’essenza di questo movimento spirituale, che ci auguriamo possa condurre presto i discepoli di Cristo alla comune celebrazione dell’Eucaristia, manifestazione della loro piena unità.

Il tema biblico di quest’anno è denso di significato: "Pregate continuamente" (1 Ts 5,17). San Paolo si rivolge alla comunità di Tessalonica, che viveva al suo interno contrasti e conflitti, per richiamare con forza alcuni atteggiamenti fondamentali, tra i quali spicca appunto la preghiera incessante. Con questo suo invito, egli vuole far comprendere che dalla nuova vita in Cristo e nello Spirito Santo proviene la capacità di superare ogni egoismo, di vivere insieme in pace e in unione fraterna, di portare ognuno, di buon grado, i pesi e le sofferenze degli altri. Non dobbiamo mai stancarci di pregare per l’unità dei cristiani! Quando Gesù, durante l’ultima Cena, pregò affinché i suoi "siano una cosa sola", aveva in mente una finalità precisa: "perché il mondo creda" (Gv 17,21). La missione evangelizzatrice della Chiesa passa dunque per il cammino ecumenico, il cammino dell’unità di fede, della testimonianza evangelica e dell’autentica fraternità

Come ogni anno, mi recherò venerdì prossimo, 25 gennaio, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura per concludere, con i Vespri solenni, la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. Invito i romani e i pellegrini a unirsi a me ed ai cristiani delle Chiese e Comunità ecclesiali che prenderanno parte alla celebrazione per invocare da Dio il dono prezioso della riconciliazione tra tutti i battezzati. La santa Madre di Dio, della quale oggi si ricorda l’apparizione ad Alfonso Ratisbonne nella chiesa di sant’Andrea delle Fratte, ottenga dal Signore per tutti i suoi discepoli l’abbondanza dello Spirito Santo, in modo che insieme possiamo raggiungere la perfetta unità ed offrire così la testimonianza di fede e di vita di cui il mondo ha urgente bisogno.

[00091-01.01] [Testo originale: Italiano]

? DOPO L’ANGELUS

Desidero anzitutto salutare i giovani universitari, i professori e voi tutti che siete venuti oggi così numerosi in Piazza San Pietro per partecipare alla preghiera dell’Angelus e per esprimermi la vostra solidarietà; un pensiero di saluto va anche ai molti altri che si uniscono a noi spiritualmente. Vi ringrazio di cuore, cari amici; ringrazio il Cardinale Vicario che si è fatto promotore di questo momento di incontro. Come sapete, avevo accolto molto volentieri il cortese invito che mi era stato rivolto ad intervenire giovedì scorso all’inaugurazione dell’anno accademico della "Sapienza – Università di Roma". Conosco bene questo Ateneo, lo stimo e sono affezionato agli studenti che lo frequentano: ogni anno in più occasioni molti di essi vengono ad incontrarmi in Vaticano, insieme ai colleghi delle altre Università. Purtroppo, com’è noto, il clima che si era creato ha reso inopportuna la mia presenza alla cerimonia. Ho soprasseduto mio malgrado, ma ho voluto comunque inviare il testo da me preparato per l’occasione. All’ambiente universitario, che per lunghi anni è stato il mio mondo, mi legano l’amore per la ricerca della verità, per il confronto, per il dialogo franco e rispettoso delle reciproche posizioni. Tutto ciò è anche missione della Chiesa, impegnata a seguire fedelmente Gesù, Maestro di vita, di verità e di amore. Come professore, per così dire, emerito che ha incontrato tanti studenti nella sua vita, vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene. A tutti e a ciascuno rinnovo l’espressione della mia gratitudine, assicurando il mio affetto e la mia preghiera.

Saluto ora i responsabili, dirigenti, docenti, genitori e alunni delle scuole cattoliche, convenuti in occasione della Giornata della scuola cattolica, che la Diocesi di Roma celebra quest’oggi. Nell’educazione alla fede dei ragazzi e dei giovani, un compito importante è affidato anche alla scuola cattolica: vi incoraggio, pertanto, a continuare nel vostro lavoro che pone al centro il Vangelo, con un progetto educativo che punta alla formazione integrale della persona umana. Nonostante le difficoltà che incontrate, proseguite dunque con coraggio e fiducia in questa vostra missione, coltivando una costante passione educativa e un generoso impegno a servizio delle nuove generazioni.

Je salue avec joie les pèlerins francophones, en ce dimanche de la semaine de prière pour l’unité des chrétiens. J’invite tous ceux et celles qui, par le baptême, partagent la foi dans le Christ Jésus et les communautés chrétiennes à vivre intensément ce rendez-vous spirituel annuel et à implorer de Dieu le don de la pleine unité de tous les disciples du Christ. Que la Vierge Marie nous aide sur le chemin de l’unité. Avec ma Bénédiction apostolique.

I am happy to greet all the English-speaking pilgrims and visitors present for this Angelus. Today’s Gospel presents the figure of John the Baptist who proclaims Jesus as the Chosen One of God. It is Christ, anointed with the Holy Spirit, who brings forgiveness of sins and the gift of new life. May we welcome this gift and strive with courage to follow in the footsteps of our Saviour. I wish you all a pleasant stay in Rome, and a blessed Sunday!

Frohen Herzens begrüße ich beim heutigen Angelusgebet alle deutschsprachigen Pilger und Besucher. Im Evangelium dieses Sonntags hören wir Johannes den Täufer über Jesus sagen: „Seht das Lamm Gottes, das die Sünde der Welt hinwegnimmt". Jesus Christus ist unser Weg aus der Versklavung durch die Sünde. Durch das Erlösungsopfer der Hingabe seines Lebens hat er uns von der Macht der Sünde befreit und uns die Freiheit der Söhne und Töchter Gottes erworben. Euch allen wünsche ich einen gesegneten Sonntag!

Saludo a los peregrinos de lengua española, particularmente a los fieles de las parroquias de san Pablo y san Juan Bautista de Archena, Murcia. En esta semana de oración por la unidad de los cristianos, invito a todos a intensificar las plegarias para obtener el don de la plena comunión de cuantos creen en Cristo. ¡ Feliz domingo!

Serdecznie pozdrawiam wszystkich Polaków. W tych dniach prosimy Boga o szczególn? ?ask?, o dar jedno?ci chrze?cijan. Aby go otrzyma? trzeba si? modli? nieustannie. Niech modlitwa zanoszona przez was do Boga w duchu jedno?ci – w rodzinach, w parafiach, we wspólnotach zakonnych – b?dzie ?wiadectwem wiary i mi?o?ci, którego ?wiat tak bardzo potrzebuje. Niech Bóg wam b?ogos?awi.

[Saluto cordialmente tutti i polacchi. In questi giorni chiediamo al Signore una grazia particolare: il dono dell’unità dei cristiani. Per riceverlo bisogna pregare sempre. Che la preghiera rivolta a Dio da parte vostra nello spirito dell’unità – nelle famiglie, nelle parrocchie, nelle comunità religiose – sia la testimonianza della fede e della carità, di cui il mondo ha tanto bisogno. Dio vi benedica tutti.]

Saluto infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare il gruppo romano della Gioventù Ardente Mariana e la delegazione della Polizia Municipale di Modugno, venuta in occasione della memoria del patrono San Sebastiano. A tutti auguro una buona domenica.

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About Fr. John Zuhlsdorf

Fr. Z is the guy who runs this blog. o{]:¬)
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14 Responses to Papa Day in Rome: 200,000 for the Angelus

  1. Raphaela says:

    Good to see so many people turned out for the Angelus!

  2. John says:

    The piazza was full with people, but it wasn’t full halfway down the Via della Conciliazione. The crowds almost reached the Palazzo dei Propilei where the Sala Stampa is located but not quite. I know because I was there. I only bring this up as an example of how the media consistently distorts reality for or against what they report, and we, as Christians, should have nothing to do with lying, or even exageration.

  3. Jenny Z says:

    The Holy Father is looking wonderful these days! :D

  4. Timothy James says:

    Can’t wait for the english! (gotta get around to learning Italian one of these days!)

  5. Geoffrey says:

    Fr. Z: Thank you for the video clips! The CTV feed was down, so I had to listen live on Vatican Radio. I could tell just by the sound that the crowd was larger than usual for the Angelus. :-)

    I really need to learn Italian! It would be so nice to hear AND understand the Holy Father when he gives homilies and addresses. Does anyone out there have a good “teach yourself Italian” program to recommend? I am thinking Rosetta Stone, though it’s pricey…

  6. peretti says:

    Fox News this morning reported that the crowd was less than 200,000, but they indicated that it was still a significant number. I went to my chancery this week with the thought of possibly suggesting to someone in authority that perhaps the parishes could be encouraged to ask prayers supporting the Holy Father in all of this, but I noticed that all (and I do mean ALL) of the portraits of Pope Paul VI, and not one portrait of Pope Benedict XVI, indicated to me that the chancery of the archdiocese that I reside in has no interest of supporting our Holy Father in anything. Mass this morning in my parish only confirmed this. Not a whisper of prayerful support. I pray that our archbishop will have a change of heart and support the Vicar of Christ.

  7. Geoffrey says:

    peretti said: “…I noticed that all (and I do mean ALL) of the portraits of Pope Paul VI, and not one portrait of Pope Benedict XVI…”

    How many years has it been? I can’t believe it!

  8. techno_aesthete says:

    “Ho soprasseduto mio malgrado” OK, I understand the “I postponed” part, but how does one translate “mio malgrado” into English?

    I am very glad that the turnout was big, the weather was nice and Papa Benedetto appreciated all of the support.

  9. Fr Christopher says:

    techno_aesthete: meaning – “against my will”,”unfortunately”

  10. The banner in the picture — ” Christ is the true ‘ Wisdom ‘ ” — reminds me of a volume St Louis de Montfort wrote on Wisdom and Christ.

  11. aleksandr says:

    Hi, everyone…I have the opinion that we should not allow public figures advocating pro-choice to address at Catholic institutions even if they are going talk on an issue beyond the scope of sexual morality. I believe such “censure” is necessary to preserve the Catholic character of our institutions…But, now with the experience of the Holy Father and his call “to be always respectful of other people’s opinions and to search for truth and goodness with a free and responsible spirit”, do you think I have to modify my opinion or is there a way to reconcile it with the pope’s challenge? Thanks for your thoughts.

  12. Luca says:

    Father, please, do something, this guy (I was not able to find an email address to… give him a lesson) claims to be a professor in an American Catholic university and writes such rubbish things against those who defend the Pope:

    Prof. Rocco Caporale, St.John’s University New York
    21/01/08 21:27 Il messaggio del Papa

    Cari colleghi,Sono d’accordo con voi che, una volta esteso l’invito, non doveva essere ritirato. Ma, quando il Papa nella sua proposta “lectio magistralis” si chiede per ben tre volte: “Cosa deve e puo’ dire il Papa nel suo incontro con l’ Universita’ della sua citta'” esprime l’unico momento di sincerita’, perche’ effettivamente nel suo discorso annaspa a dare l’impresione di dire qualche cosa e finisce con ripetere la vecchia ipotesi che la Scienza, illuminata dalla fede, e’ superiore… Lo potrebbe ripetere questo a Galileo, quando egli (il Papa) affermo’ come Cardinale che la condanna di Galileo da parte della Chiesa era stata giusta e corretta? Il Papa concede che…”Varie cose dette da teologi nel corso della storia o anche tradotte nella pratica dalle autorità ecclesiali, sono state dimostrate false dalla storia e oggi ci confondono”. Bene, come sta corregendo la Chiesa questi errori storici? Apprezzo la vostra fedelta’ al Papa, ma come scienziati (che penso siete, o vorreste essere)vi pregherei di rileggere attentamente il documento. Basta un minimo di senso critico per convincervi che il messaggio del Papa e’ ambiguo, mistificante e scientificamente sterile. Il papa non ha alcuna concezione della nozione di “validated knowledge” (conoscenza verificata e falsificabile) e preferisce usare il concetto ambiguo di “verita'”, cioe’ dottrine immutabili ammannite dalla gerarchia e da pseudo scienziati al servizio della gerarchia. Il Papa non ha il coraggio di confrontarsi con la “scienza” (che egli nomina solo una volta) preferendo il concetto di “sapere” e concludendo che “il sapere…rende tristi”. Ma stiamo ritornando al Da Kempis con la vanitas vanitatum? Cari amici, ancora una volta siete confrontati con il dilemma se esere cultori della conoscenza o essere paladini di questa o quella fazione piu’ o meno pensante o di questi o quegli interessi e partiti (come fate sistematicamente quando giudicate l’assegnazione delle vostre cattedre…della …”scienza”). Non vi illudete: come dice il Vangelo, non potete servire due padroni che vi chiedono compiti opposti. Un collega Italiano che appartiene a una cultura accademica profondamente diversa da quella…italiana.

  13. Franklin Jennings says:

    PRESS RELEASE
    Communion and Liberation:
    La Sapienza University, another disgrace for Italy

    Popes have been able to speak everywhere in the world (Cuba, Nicaragua, Turkey, etc). The only place where the Pope cannot speak is La Sapienza, a University founded, after all, by a Pope.
    This brings out two extremely grave facts:

    1) The inability of the Italian Government to guarantee the right of expression in Italian territory of a foreign Head of State, and Bishop of Rome, spiritual guide for a billion people. In preventing what the vast majority of people expect and want, some small groups find, in fact, protection, even authoritative protection.

    2) The cultural ruin of the Italian university which makes it possible for an athenaeum like La Sapienza to transform itself into an ideological “rubbish dump.”

    As citizens and as Catholics we are indignant at what has happened and we are sorry for Benedict XVI, to whom we feel even more closely bound, acknowledging him as the defender—in virtue of his faith—of reason and freedom.

    CL Press Office

    Milan, January 15, 2008.

  14. I followed closely at the time, via newsletter, the American English translation of the liturgy. One couldn’t escape the impression that the translators felt free at times to be authors, at other times that the translators had a misguided sense of ecumenism.