Pope’s 3rd encyclical: Caritas in veritate

The intrepid Marco Tosatti writes in the Italian daily La Stampa that the Pope’s third encyclical (his first "social" encyclical") will be entitled "Caritas in veritate… Charity in truth".

Here are the bullet points of Tosatti’s piece 

  • The last social encyclical was Centesimus annus by John Paul II in 1991.
  • Since 1991 there have been many changes, including a speeding up of globalization.
  • The changes are not all positive.
  • Benedict will not spare the West from criticisms.
  • Benedict may take up John Paul II’s point that development must not be reduced simply to "economic growth" but must aim at the integral promotion of man in his completeness. 
  • There may be especially harsh words about care for the environment and irresponsible use of resources.
  • There may be a call for greater austerity of life style.
  • The encyclical may come out after Easter, but recently Card. Bertone suggested perhaps this summer. 
  • The delay might stem from the Italian political scene.
  • The first part might take up Populorum progressio and Centessimus annus.  The second would analyze present conditions and issues and how the Church interacts with the world in their regard.
  • It may be around 70 pages, composed in 5 chapters.
  • It may have a connection with the Compendium of Social Doctrine, which must be updated after this encyclical is released.
  • The Pope is still working on the second volume of Jesus of Nazareth, which will come out after summer is over.

MARCO TOSATTI

CITTA’ DEL VATICANO

«Caritas in veritate»: questo sarà – salvo ripensamenti dell’ultimo minuto – il titolo della terza enciclica di Benedetto XVI, un documento sociale: in effetti il primo testo articolato del Magistero su questo tema dal 1991, quando Giovanni Paolo II scrisse la «Centesimus Annus».

Da allora il mondo è cambiato in maniera profonda, e soprattutto la globalizzazione è avanzata in forme che nel 1991 si potevano appena intuire. Non sempre positive; e infatti, secondo quanto ci dice chi ha seguito la preparazione del testo, Benedetto XVI non risparmierà critiche e avvertimenti, soprattutto al mondo occidentale, ai paesi ricchi, fino a giudicare «irresponsabili» alcuni aspetti dell’utilizzo attuale delle risorse. Riprenderà il concetto già espresso da Giovanni Paolo II della necessità di uno sviluppo che non deve ridursi «alla semplice crescita economica», ma per essere autentico deve essere «integrale», e cioè rivolto «alla promozione dell’uomo» nella sua completezza, e di ogni uomo, non soltanto della fetta di umanità favorita. Nella sua prima enciclica sociale papa Ratzinger compirà una disamina impietosa dell’attuale situazione, in cui la società globalizzata presenta spesso «squilibri drammatici», e dove troppo spesso è trascurato il rispetto dovuto alle «vere esigenze dell’essere umano», la dignità della persona, e la ricerca del bene comune. Parole particolarmente dure saranno dedicate alla salvaguardia del pianeta, all’inquinamento, «troppo elevato», e all’uso «irresponsabile» delle risorse naturali. Solidarietà e sobrietà, uno stile di vita attento e austero sono le ricette per guarire il mondo, ed evitare crisi di ogni genere.
L’enciclica era prevista per il dopo Pasqua; ma recentemente, da Baku, il Segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, ha previsto una pubblicazione a ridosso dell’estate. C’è chi ipotizza che lo slittamento sia dovuto alla situazione politica italiana: con le elezioni in programma ad aprile si voleva evitare che il documento potesse essere strumentalizzato in chiave politica.
Il testo, secondo un’anticipazione dell’agenzia Apcom, è diviso in due parti: una prima sezione rievocativa della «Populorum progressio» a quarant’anni dalla sua pubblicazione (27 marzo 1968) e della «Centesimus annus», scritta da Giovanni Paolo II nel 1991. La seconda parte è invece più legata ai problemi attuali e analizza a 360 gradi i problemi che attanagliano l’umanità, mettendo in rilievo l’attenzione della Chiesa verso l’uomo, in tutte le dimensioni e con uno sguardo globale. Povertà, globalizzazione, pace, cooperazione internazionale, disarmo, guerra fra ricchi e poveri, guerre su fonti energetiche e ambiente, globalizzazione, divario digitale, microcredito: questi i temi contenuti nell’Enciclica, un testo piuttosto corposo, di circa una settantina di cartelle, anche se il Papa potrebbe ritoccarlo ancora. A quanto risulta, l’Enciclica è composta da 5 capitoli ed è indirizzata a tutti gli uomini di buona volontà e a chi ha responsabilità nel Paese, dunque non solo – come le precedenti encicliche di Benedetto XVI solo ai cattolici – ma anche a capi di Stato e di governo.

Il testo riprende i contenuti più importanti del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa che al momento è arrivato ad essere tradotto in ben trentotto lingue.

Dopo la pubblicazione della terza Enciclica di Benedetto XVI, anche il Compendio dovrà essere aggiornato. Benedetto XVI sta anche preparando un’enciclica sulla Fede, che uscirà forse il prossimo anno, dopo la pubblicazione della seconda parte del libro su Gesù di Nazareth, che molto probabilmente uscirà invece dopo l’estate.

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About Fr. John Zuhlsdorf

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4 Responses to Pope’s 3rd encyclical: Caritas in veritate

  1. Nick says:

    It was pretty obvious that the Pope was going to stick with the Faith, Hope, and Charity theme for his first few encyclicals.

  2. Derik Castillo says:

    Very revealing that Summorum Pontificum was published in the
    middle of the Three Theological Virtues

  3. Amanda says:

    I am definitely going to have to read that one. I actually centered my senior thesis for my Bachelor’s degree on Populorum Progressio (a great mix of Catholic Studies, my minor, and International Relations, my major). I am very interested in how Benedict sees these global issues that I spent four years studying.

  4. TJB says:

    “There may be especially harsh words about care for the environment and irresponsible use of resources.”

    I can already see the secular news headlines! No matter what else is in that encyclical, we will be told be CNN and the like that the Pope has written an encyclical all about climate control and respect for the enviroment etc….