Benedict on Catholics suffering persecution

During today’s Angelus address the Holy Father made what I think are pretty clear references to the situation of Catholics persecuted in the People’s Republic of China and other places in the world when Catholics suffer religious persecution despite the fact that on paper they are supposed to have rights.  This is interesting in the wake of the Pope’s choice to make the courageous and outspoken Bishop of Hong Kong a cardinal.

Il Concistoro è stato così un’occasione per sentirci più che mai vicini a tutti quei cristiani che soffrono persecuzione a causa della fede. La loro testimonianza, di cui quotidianamente ci giunge notizia, e soprattutto il sacrificio di quanti sono stati uccisi ci è di edificazione e di sprone a un impegno evangelico sempre più sincero e generoso. Il mio pensiero si rivolge, in modo particolare, a quelle comunità che vivono nei Paesi dove la libertà religiosa manca o, nonostante la sua affermazione sulla carta, subisce di fatto molteplici restrizioni. Ad esse invio un caloroso incoraggiamento a perseverare nella pazienza e nella carità di Cristo, seme del Regno di Dio che viene, anzi, che è già nel mondo A quanti operano al servizio del Vangelo in tali difficili situazioni, desidero esprimere la più viva solidarietà a nome di tutta la Chiesa, ed insieme assicurare il mio quotidiano ricordo nella preghiera.

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About Fr. John Zuhlsdorf

Fr. Z is the guy who runs this blog. o{]:¬)
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One Response to Benedict on Catholics suffering persecution

  1. Norman says:

    Though I don’t read Italian, I can now rely on google translator!

    My thought addresses, in particular way, to those communities that live in Countries where there is a lack of religious freedom, or, although its affirmation on paper, in fact endures multiple restrictions.

    (slightly edited by me)