A visit to Norfolk, VA

I am in Norfolk, VA right now.  I came to give a talk to the local chapter of Una Voce.   One of the wonderful things about coming to a place like this is the chance to have a tour of an aicraft carrier, this time, the USS THEODORE ROOSEVELT.

It is hard to get a grip on the size of these amazing ships until you are standing near one.

With my host here, a Navy Commander, we went with the priest in charge of the St. Benedict chapel here, Fr. Willis, and met the chaplain of the TR, Fr. Johnson, and another chaplain Fr. Cusick who is also a columnist with The Wanderer.  We had a great tour of the ship and had lunch in the ward room.  I was very pleased to see that Fr. Johnson’s sacristy had everything necessary for celebrations of the TLM.  And he chapel is oriented very properly.

Out on the breezy flight deck there is on the tower an item I wanted especially post for a friend of mine in Italy.

The flight deck is over 4 acres.

However, for my readers in the UK, I want you to know I was thinking of you too.

Right next to the TR is HMS ARK ROYAL, an aircraft carrier.

You can see the "ski jump" sticking on their flight deck for the Harriers.

Here are the four priests on the flight deck of #71, USS TR:

Fr. Willis, Fr. Z, Fr. Cusick, Fr. Johnson.

 

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About Fr. John Zuhlsdorf

Fr. Z is the guy who runs this blog. o{]:¬)
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19 Responses to A visit to Norfolk, VA

  1. Matt Q says:

    Totally exciting, Father. It’s cool to see that carrier, and her chapel. Does Father actually say Usus Antiquior aboard the carrier? How great that would be. It’s also cool to see a cassock on a carrier deck. What are the odds/opportunities…?

    Thanks, again, Father. By the way, are there to see the Holy Father also? I am sure of it. :)

  2. boyo says:

    I found Fr. Willis to be an amazing homilist. There was something evangelical about him. I was right, he is a convert. I find the people at St. Benedict’s very friendly and I don’t mind the 45 minute drive from Virginia Beach. The SSPX congregation at the hotel seem to be an odd bunch.

  3. Peterk says:

    As long as you’re in Norfolk you can get on I-64 tomorrow morning head to Richmond for Mass at St. Joseph’s a traditional Latin Mass parish. Low Mass at 8:30 am and High Mass at 11
    I’m sure Father Adrian would welcome you

  4. Luca says:

    Father, do you believe this is trustworthy?

    Vi parrà bizzarro, ma l’evento più interessante di questa campagna elettorale, per me, è accaduto domenica scorsa a Milano al Palasharp. Sebbene fossero presenti 25 mila persone nessuno ne ha dato notizia. In apparenza non c’entra con le elezioni, ma, come vedremo, non è così.

    Quell’immensa folla è arrivata lì senza alcuna campagna pubblicitaria. Dalle 8.30 del mattino fino alle ore 21 hanno pregato, meditato, adorato, ascoltato testimonianze con il carismatico padre Jozo Zovko, che era parroco di Medjugorje all’inizio delle apparizioni della Madonna in quell’ormai celebre villaggio, nel giugno 1981 (il francescano fu poi arrestato dalla polizia comunista, torturato e detenuto per quasi due anni).

    All’incontro – organizzato da “Mir I Dobro”, l’associazione di volontariato (nata a Varese) – erano presenti anche due dei sei veggenti: Ivan Dragicevic e Jakov Colo. Il primo ha ancora oggi le apparizioni quotidiane e puntualmente alle ore 18 la Madonna è arrivata, in un silenzio impressionante, nell’emozione generale. E’ rimasta circa 10 minuti a pregare con i presenti, specialmente sugli ammalati e sui sacerdoti. Poi, tramite Ivan, ha lasciato a tutti un messaggio: “Una madre prega per i suoi figli e io ho pregato mio Figlio per voi”

    Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Silvia, una ragazza di 19 anni, che era gravemente malata (una paraplegia alle gambe). Andando in pellegrinaggio a Medjugorje a un certo punto, sulla collina delle apparizioni, è svenuta e si è poi risvegliata con un forte pianto e con tremore, scoprendosi guarita:” Sono guarita! Cammino!”

    Sono fatti eccezionali, ma nient’affatto isolati. Padre Jozo nella sua meditazione ha invitato a seguire gli insegnamenti del Santo Padre anche per quando riguarda la tutela della famiglia (in vista delle prossime elezioni ha fatto una speciale “preghiera per l’Italia”). E ha citato Tony Blair, l’ex premier britannico, recentemente convertitosi al cattolicesimo. Si dà il caso infatti che Medjugorje c’entri (anche) con questa conversione. Non solo perché la moglie, cattolica da sempre, segue le apparizioni da tempo. Padre Jozo lo ha incontrato qualche anno fa. In Inghilterra c’è un vero sommovimento medjugorjano che ha al centro un personaggio molto influente, Robert Hutley, convertitosi a Medjugorje con la moglie. Questo è il terreno su cui è fiorita la conversione di Blair.

    Proprio il 4 aprile scorso la “Repubblica” ha lanciato in prima pagina una conferenza dell’ex premier su “Fede e globalizzazione” tenuta il 3 aprile nella cattedrale di Westminster davanti a circa 1.600 persone. Blair ha sottolineato l’importanza della religione per il destino dell’umanità. E ha messo in guardia dal laicismo. Infine ha riferito di aver dato vita alla “Fondazione Tony Blair per la Fede” (Tony Blair Faith Foundation).

    E’ immaginabile una cosa del genere per i leader politici italiani? Peraltro Blair – come ha rivelato The Guardian – è in corsa per diventare il Presidente dell’Unione europea (carica istituita l’anno scorso a Lisbona).

    Anche di un’altra (controversa) conversione hanno recentemente parlato i giornali, quella dell’ultimo leader dell’Urss Mikhail Gorbacev sorpreso in preghiera nella basilica di Assisi. Pure lui ha avuto a che fare con Medjugorje. Ho già raccontato su queste colonne come è accaduto che, nell’ottobre 1987, il presidente Reagan si sia messo in contatto con la veggente Marija Pavlovic, due mesi prima della firma del Trattato di Washington con l’Urss, il primo per l’eliminazione delle armi nucleari che mise fine allo scontro sugli euromissili e fu preludio al crollo incruento dell’Urss. Ho riferito l’entusiasmo e la commozione di Reagan che si sentì spronato a proseguire sulla via del disarmo. Addirittura, con la moglie Nancy, decise di fare le preghiere e il digiuno chiesti dalla Madonna “Reagan volle che, fra i documenti da portare con sé ai colloqui con Gorbacev, ci fosse pure la mia lettera” racconta Marija. “So che lui ne parlò a Gorbacev e poi hanno firmato tutto. In seguito mi è arrivata una busta con la foto del presidente e il suo ringraziamento, scritto di suo pugno. E anche Gorbacev ha voluto quella mia lettera”.

    La Madonna di Medjugorje deve averlo illuminato, se lo stesso Gorbacev nella storica visita in Vaticano del 1° dicembre 1989, nello studio privato di Giovanni Paolo II, si inginocchiò davanti a lui chiedendo perdono per i crimini del comunismo (il papa lo abbracciò). La clamorosa notizia fu rivelata la prima volta da suor Lucia, la veggente di Fatima e confermata da lei anche dopo la smentita dalla Sala stampa vaticana, il 2 marzo 1998. Pochi mesi fa ha confermato la notizia addirittura il Segretario di Stato vaticano, cardinal Bertone, in un suo libro. Nel mondo cattolico si diffonde la sensazione – esplicitata quattro mesi fa a Lourdes dal cardinale Ivan Dias – che in questa generazione la Madonna protegga in modo speciale la Chiesa e il mondo. E’ evidente proprio dalle sue apparizioni e dal grande pontificato mariano di Giovanni Paolo II.

    Nei prossimi giorni Benedetto XVI andrà negli Stati Uniti. Parlare al popolo americano è un evento storico, come quando san Pietro venne a Roma, la capitale dell’Impero. Ma anche qui la strada di papa Ratzinger è stata preparata. Non solo dal predecessore. La presenza silenziosa e misteriosa di Maria lo ha preceduto già dentro la Casa Bianca dove il Papa incontrerà il presidente Bush. Infatti, racconta Marija Pavlovic, a margine della vicenda del 1987, “seppi che il Presidente Reagan aveva personalmente fatto comprare una statuina della Madonna, facendola portare alla Casa Bianca”. Era l’immagine della Madonna di Fatima. E di nuovo nulla appare casuale. Non solo per il legame fra Medjugorje e Fatima, ma anche per una notizia che è venuta alla luce solo di recente. E che riguarda proprio la Casa Bianca e Fatima.

    Siamo nel 1959. Papa Giovanni XXIII legge il testo del “terzo segreto di Fatima” che per volere della Madonna doveva essere reso pubblico nel 1960. Contiene, come scopriremo nel 2000, il preannuncio di una immane catastrofe planetaria e di una grande prova per la Chiesa.

    Papa Roncalli decide di segretarlo. L’11 ottobre 1962 apre il Concilio Vaticano II irridendo i “profeti di sventura” e affermando: “non siamo alla fine del mondo”. Anzi esaltò il “nuovo ordine di rapporti” mondiali che “volgono inaspettatamente” al meglio. Esattamente quattro giorni dopo il mondo precipita sull’orlo di una guerra nucleare mai vista. Il 14 ottobre infatti un aereo americano fotografa 162 testate nucleari sovietiche nell’isola di Cuba puntate sugli Stati Uniti. Il 15 le foto sono sul tavolo del presidente Kennedy che deve decidere cosa fare. Decise – anche su accorato invito del Papa – di non invadere e alla fine di trattare. Qualcuno dal Vaticano aveva fatto pervenire alla Casa Bianca una descrizione dello scenario apocalittico tracciato dalla Madonna a Fatima (ora si capisce perché doveva essere svelato nel 1960).

    In una recentissima intervista Robert McNamara, segretario alla Difesa di Kennedy, ha riferito, con un moto di orrore, che nel 1992 “noi venimmo a sapere per la prima volta da ex ufficiali sovietici che loro erano pronti alla guerra nucleare nel caso di un’invasione americana di Cuba”. Il mondo dunque fu salvato dalla decisione di Kennedy di non invadere. Sarà un caso, ma Kennedy fu il primo (e unico) presidente americano di fede cattolica. Quindi più di chiunque altro era sensibile a un messaggio che arrivava dalla Santa Sede e dalla Madonna di Fatima. Fu provvidenziale che proprio in quel momento gli Stati Uniti avessero un presidente cattolico. Kennedy, era nato nel maggio 1917 (quando iniziarono le apparizioni di Fatima) ed ebbe la “nomination” per la Casa Bianca nel 1960: il 13 luglio. Lo stesso giorno in cui – anni prima – la Madonna consegnò ai tre pastorelli il Segreto. L’ennesimo caso?

    Antonio Socci

    Da “Libero”, 12 aprile 2008

  5. Jeff Miller says:

    As a retired Navy Chief I spent a lot of time on carriers out of San Diego and Norfolk. though mostly Norfolk.

    Nice to see the pictures of you on deck.

  6. Timothy James says:

    Looks very similar to the USS Lexington in Corpus Christi, TX! If you’re ever in South Texas you should check it out. It had a Chapel also but from what I remember it was made for multiple denominations so the altar wasn’t ad Deum.

  7. MG says:

    Thank you so much for sharing your tour with us.

  8. mike says:

    Father Z

    The final picture prompted me to wonder what a priest would historically wear under a cassock.

    m

  9. Cacciaguida says:

    Tcheh — all some of us ever get to tour is the USS Wisconsin (now a museum moored in downtown Norfolk)!

    Anyway: great to meet you, to hear you, and to attend your Mass this morning!

    P.S. I met Msgr. Schuler once: in Rome, in 1985, in connection with the Extraordiny Synod. I knew Al Matt at the time, and he introduced us.

  10. Br. Andrew says:

    The one thing I really miss about my Navy days is being out to sea. There is nothing like it. And I bet as a Catholic Chaplain, you could always have the skipper change course so your altar is facing east!

    Andrew, OP

  11. giovanni says:

    I was on the TR for a Dependant’s cruise a few years back, way cool Padre! Welcome to the Old Dominion!

  12. Monica says:

    Please send the Holy Father to Norfolk and Virginia Beach. The ones in charge of liturgy in the Richmond Diocese have clearly demonstrated that they do not embrace the liturgical teachings and directives of the Catholic Church when it comes to the Ordinary Form of the Mass. Why is it so difficult to locate the tabernacle in most of the Catholic Churches in this area? What is being done about this situation?

  13. It’s hard not to envy the crew’s opportunity to attend Mass daily. Our Marine son was able to hear the Mass exactly twice in nearly seven months in Iraq a few years ago. I hope the men’s spiritual needs will be better looked after in this deployment that will begin shortly.

  14. Thomas says:

    Is that last picture of St. Pope Pius V’s Holy League? I didn’t know they had photography back then. Don John must have been too busy distributing Rosaries to pose in front of his war ship.

  15. Fr Kevin Willis says:

    Historically, I imagine, one wears knee-breeches under the cassock. However, as these are a bit hard to locate at most post-modern haberdashers, I usually buy cheap black slacks, and cut them off just below the knee.

  16. Bigt says:

    Growing up I never learned the Pacific War. I make up for that now with a voracious appetite for all things Navy; so thanks for the pictures Father Z!

  17. Patricia Gonzalez says:

    Wow, I LOVE those ships! Strange for a woman to say this, but I’ve always had a “thing” for the US Navy, specifically for the great WWII admirals, Spruance, Halsey, Nimitz, et al. Must have been growing up on the island of Newfoundland that did it, LOL1 FDR and Churchill signed the Atlantic Charter in Placentia Bay, on the province’s south coast. I was born the year after the war ended, and my folks talked a lot about “when the war was on” during my childhood. The photos are great, Father, Thanks so much for posting them! As we say “down Home”, Long may your big jib draw! God bless!

  18. jaykay says:

    Awesome ship. The Ark Royal beside it is very much smaller, although I think the RN has plans to build a new generation of more “traditional” carriers? I doubt they’ll be quite on the scale of the USN ones.

  19. giovanni says:

    An interesting aside from George Weigel’s current Newsweek column, that may have some bearing. (Pun intended).

    “He [Pius XI] was also the first pope to set foot on sovereign American soil. Having fled Rome and Garibaldi’s legion in 1849, Pius visited the USS Constitution, “Old Ironsides,” then berthed in Gaeta harbor. Capt. John Gwinn, USN, was court-martialed for allowing the pope aboard in tacit violation of American neutrality in Italian politics.”

    http://www.newsweek.com/id/131774?GT1=43002

    Welcome to these shores, Holy Father!